L'assemblea generale della comunita' accademica dell'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria ha approvato un documento nel quale si ribadisce un ''secco no a tagli indiscriminati''.
L'assemblea, alla quale hanno partecipato circa settecento persone tra docenti, studenti e personale amministrativo dell'Ateneo, si e' svolta stamani ed e' stata coordinata dal Rettore dell'Universita' di Reggio Calabria, Massimo Giovannini. Per circa tre ore si e' discusso della riforma Gelmini e sono state analizzate le ripercussioni che si avranno nell'ateneo reggino.
L'assemblea e' stata molto partecipata e, con toni pacati, ha visto numerosi interventi da parte di docenti e studenti. Al termine dei lavori e' stato approvato un documento nel quale viene analizzata la situazione e si ribadisce anche la necessita' di un ''tavolo di concertazione per approdare ad una riforma del sistema universitario''.(ANSA).
La riforma dell'università non deve essere oggetto di trattativa da parte dell'opposizione, se il governo vuole dialogare con qualcuno, lo faccia direttamente col movimento, a partire dal ritiro della legge 133 e della legge Gelmini.
Le straordinarie giornate di mobilitazione della settimana appena trascorsa hanno prodotto nel governo una spaccatura sul tema della riforma universitaria. Sabato il Presidente del Consiglio faceva marcia indietro sull'eventualità di un decreto su questo tema nell'arco di pochi giorni, il giorno successivo per mezzo di Paolo Bonaiuti queste dichiarazioni venivano puntualmente smentite. Oggi, dalle pagine di Repubblica l'on. Calderoli auspicava un clima di dialogo con l'opposizione sul tema delle riforme, invito subito raccolto dalle segreterie dipartito che si dichiaravano disponibili alla trattativa.
Le mobilitazioni di queste settimane hanno interessato centinaia di migliaia di persone in tutto il paese, costruendo attraverso la pratica quotidiana delle assemblee nelle facoltà e negli atenei in agitazione una straordinaria esperienza di partecipazione democratica, irriducibile nelle forme della rappresentanza politica e della delega. Per questo riteniamo che qualunque tipo di discussione sull'università debba partire dal ritiro immediato della legge 133, della legge Gelmini e da un dialogo diretto col movimento studentesco.
Una riforma dell'università è già in atto, quella che stiamo costruendo nelle università occupate e in mobilitazione, partendo dai nostri gruppi di lavoro, lezioni riconvertite, seminari di autoformazione, attraversati da studenti, ricercatori precari e dottorandi.
L'onda non si arresta:
* il7/11 giornata diffusa di mobilitazione nazionale.
* il 14/11 corteo nazionale autonomo e indipendente di scuola e
università a Roma.
* Il 15 e16/11 assemblea nazionale a Roma per l'autoriforma.
La comunita' accademica dell'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria e'' convocata in Assemblea generale domani, 5 novembre, alle ore 11, nell'Aula Magna ''Antonio Quistelli''.
All'ordine del giorno i seguenti punti: - situazione del sistema universitario nazionale; - situazione dell'Universita' Mediterranea in relazione ai tagli della finanziaria e ai punti di riforma proposti dal ministro Gelmini.
Assemblea d'Ateneo questa mattina nell'aula magna di Ingegneria di Palermo in vista della manifestazione nazionale di venerdi' e dello sciopero generale dell'universita' del 14. In discussione anche le decisioni del Tavolo tecnico di coordinamento d'ateneo riunitosi ieri pomeriggio, tra le quali l'istituzione di una commissione interfacolta' che analizzi in maniera critica il bilancio dell'Ateneo al fine di portare degli spunti costruttivi alle proposte di riforma che verranno elaborate dalla Commissione 'Documento politico' di Ateneo e la definizione dell'organizzazione delle manifestazioni del 7 e 14 novembre 2008.
Il tavolo tecnico si riunira' nuovamente giovedi' alle 15 nello spazio antistante Lettere e Filosofia. Fra le proposte tavoli di discussioni sulla legge 133 e slittamento delle lezioni, una volta a settimana, per consentire le assemblee d'ateneo. Oggi alle 14.30, nella sala del consiglio di Ingegneria, riunione degli assegnisti, dottorandi e contrattisti, e dalle 16, nelle piazze Politeama e Verdi, lezioni all'aperto dei docenti di Architettura, Ingegneria e Scienze della formazione.
Intanto, Scienze politiche, dopo cinque giorni di occupazione, ha deliberato il riavvio delle attivita', concordando col preside la possibilita' di riunirsi in assemblea in un'aula del piano terra.